
Ember
Air Force 1 · fiamme e acqua, sfumature a pennello
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Prendiamo una sneaker che già ami e la trasformiamo in un pezzo unico: dipinta a mano, cucita, rifinita. Nessun modello uguale a un altro, perché nessuna storia lo è.
La differenza tra una scarpa dipinta e una custom vera sta nei tre centimetri che nessuno guarda: il bordo della suola, il punto in cui il colore incontra la cucitura, la piega che si apre camminando.
Finitura protettiva opaca, resistente ad acqua e sfregamento. La custom si porta per strada, non si tiene in teca.
Ogni collezione parte da una silhouette classica e la porta altrove. Puoi ordinarla così com'è o usarla come punto di partenza per la tua.

Air Force 1 · fiamme e acqua, sfumature a pennello

Mid top · illustrazione a china, tono su tono

Air Force 1 · colori pieni, contorni netti

Air Force 1 · oro, ombre calde, finitura opaca

Air Force 1 · edizione limitata, cuciture rosse

Air Force 1 · effetto usurato, texture e sporcature
Dal primo messaggio alla scatola sul tuo tavolo. Ti seguo io, personalmente, in ogni fase.
Mi scrivi su WhatsApp o Instagram e mi racconti l'idea. Anche solo una suggestione basta.
Ti mando un rendering della scarpa con colori, dettagli e note tecniche da approvare.
Sgrasso la pelle, proteggo le parti da non toccare, preparo la base.
Dipingo a mano, aggiungo cuciture e finiture, poi sigillo con protettivo opaco.
Foto finali, packaging dedicato e spedizione tracciata in tutta Italia.



La differenza tra una scarpa dipinta e una custom vera sta nei tre centimetri che nessuno guarda: il bordo della suola, il punto in cui il colore incontra la cucitura, la piega che si apre camminando.
Filo scelto tono su tono o a contrasto, ripassato a mano dove la pelle lavora di più.
Vernici flessibili per pelle, stese a strati sottili: non si crepano quando la scarpa si piega.
Sigillante opaco o satinato, resistente ad acqua e sfregamento. La custom si indossa, non si espone.
Una selezione dei lavori usciti dal laboratorio. Ognuno nasce da una richiesta diversa.





Urban Custom è iniziato con una sola scatola di vernici e un paio di Air Force 1 che non volevo buttare. Non è mai stato un piano industriale: è stata la voglia di far durare le cose e di farle raccontare qualcosa.
Oggi lavoro su commissione, un paio alla volta. Se ti va, passa dal laboratorio: qui le scarpe si guardano da vicino, come i quadri.
Raccontami cosa hai in mente: un colore, un ricordo, una copertina, un tatuaggio. Il resto lo trasformo io in una scarpa che puoi mettere davvero.